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Esercizi Spirituali

Esercizi Spirituali
  • Corpus Domini

    Gesù è passato facendo del bene e annunciando la buona novella che Dio è amore e che viene a stabilire il suo regno; à morto nella condizioni che sappiamo; è risuscitato; ha inviato la Spirito Santo che è anche lo Spirito del Padre. Tutto questo culmina nell’Eucarestia. Si ricapitola in questo sacramento che ci permette di appropriarci oggi “Qui e ora”, tutto ciò che Cristo è stato, tutto ciò che è e anche tutto ciò che sarà quando il suo corpo, che siamo noi riuniti sarà compiuto.

    In ciò che abbiamo detto e che non è che l’enunciazione del Credo c’è un punto centrale :”La Pasqua”. Tutto converge verso la Pasqua e parte da essa. E’ per questo che l’Eucarestia, che ci mette in presenza della Pasqua ci fa entrare nel suo itinerario: è il sacramento centrale. Gli altri sacramenti non fanno che particolareggiare ciò che c’è nell’Eucarestia.

    Mangiare e bere. Un fatto da sottolineare è che la Bibbia gira tutta intorno al mangiare e bere. Comincia con la Genesi e termina con l’Apocalisse con “L’acqua viva” e la “porzione dell’albero della vita”. Tra le due la tentazione il peccato che sono espresse in termine di nutrimento (Genesi 3, Esodo 16 e anche le tentazione di Gesù) e il dono della carne e del sangue del nostro Vangelo. Questa insistenza sul nutrimento non deve sorprendere perché corrisponde al problema “di che cosa viviamo?”. Di più il problema del nutrimento esprime tutto il rapporto dell’uomo con la natura e anche il rapporto degli uomini tra di loro. Ci si batte per la fertilità della terra e per aver da mangiare e ci si unisce in società per spartirsi i beni di consumo e ci si riunisce attorno ad una tavola per esprimere l’amicizia e la pace. Col mangiare e il bere ci si riferisce ai bisogni primordiali e da essi si va verso la comunione tra gli uomini. Tutto questo è il substrato del sacramento.

    Violenza e comunione. Gli uomini si battono per il nutrimento. L’immagine della comunione attorno alla stessa tavola potrebbe farci credere che questa violenza si assente dall’Eucarestia. Non è così perché il Corpo che ci viene donato è certamente al di la della violenza perché è il Corpo della resurrezione, ma è passato attraverso la violenza: il corpo del risorto è lo stesso del corpo del Crocifisso. L’Eucarestia è riconciliazione, dunque violenza superata e sorpassata. Il corpo che noi riceviamo è quello che abbiamo trafitto e che, ora, accogliamo riconoscendo il nostro peccato (“Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”) e l’abolizione del nostro peccato, che è la divisione (il contrario della comunione). Il sacramento ci ha fatto attraversare il dramma umano tutto intero e ci fa possedere la sua conclusione beata. Per questo é Ringraziamento. Bisogna anticipare nella fede il nostro comune ingresso nel Regno che è l’universo riconciliato.

    L’ultima parola della rivelazione è che Dio stesso si dona in nutrimento, che è il vero pane degli uomini. Il Cristo è il pane del lungo cammino che attraverso i deserti della sete e della fame ci conduce verso lo stesso Dio. E’ tutto un popolo che cammina verso l’unità dell’unico Dio. La seconda lettura ci dice , che , moltitudine, partecipiamo ad un solo pane e diventiamo un solo corpo. “Poiché c’è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell’unico pane”. Eccoci dunque costruiti insieme ad immagine della Trinità. Questa è la ragione del nostro ringraziamento.

    Firma Mani